Addominoplastica
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L'Addominoplastica è un intervento che consiste nella asportazione della cute e del tessuto adiposo eccedente localizzato nella parte centrale e nei quadranti inferiori dell'addome per correggere l'aspetto prominente o cadente dell'addome. 

La dieta e l'esercizio fisico possono spesso solo migliorare il quadro clinico ma non risolverlo. Le smagliature che si vengono a trovare nei quadranti inferiori dell'addome vengono eliminate. L'ombelico viene mantenuto nella stessa posizione originaria grazie al suo isolamento ed al suo reimpianto nella nuova sede. All'intervento residua una cicatrice tra le due spine iliache che nella parte centrale si abbassa fino a circa dieci cm dalla regione pubica.

In alcuni casi la cicatrice nella regione sovrapubica potrà assumere un andamento curvilineo a convessità superiore. Nei casi in cui la cute e l'adipe siano unicamente  localizzati al di sotto dell'ombelico è possibile evitare di trasporre quest'ultimo ed anche la cicatrice finale sarà più limitata (miniaddominoplastica).

Questo tipo di intervento si esegue in anestesia generale in una sala operatoria in regime di ricovero con una degenza variabile di 2-4 giorni. L'intervento dura circa 3-4 ore durante le quali la cute ed il grasso sottocutaneo sono  scollati dai piani muscolari sottostanti. Se necessario questi ultimi vengono rinforzati mediante dei punti di sutura od una rete riassorbibile. Una volta rimossa la cute eccedente la cute superiore dell'addome viene distesa verso il basso e l'ombelico viene riposizionato alla sua altezza originaria. Al termine dell'intervento vengono sempre lasciati due piccoli tubi di drenaggio morbidi per evacuare all'esterno eventuali raccolte di sangue o di siero. I drenaggi vengono rimossi tra la terza e la settima giornata postoperatoria. Tutta l'area operata viene compressa con una medicazione elastica adesiva che viene ridotta dopo 2-3 giorni e sostituita da una guaina elastica  che dovrà essere indossata per 4 settimane. I punti vengono rimossi  tra la decima  giornata e la quattordicesima giornata. In alcuni casi sarà necessario utilizzarlo un catetere vescicale nel periodo perioperatorio.

L'intervento di addominoplastica può essere associato ad una lipoaspirazione dell'addome per accorciare la lunghezza delle cicatrici e per migliorare nel complesso la fisionomia del tronco (fiancoplastica).

La valutazione delle corrette indicazioni ad un intervento di addominoplastica rappresenta un momento importante della visita medica. Infatti spesso in pazienti giovani si può evitare questa procedura a favore di una lipoaspirazione che comporta esiti cicatriziali molto minori e le indicazioni all'intervento devono  essere attentamente valutate nelle pazienti in età fertile per i disturbi che può creare in caso di gravidanza. Di contro in pazienti anziani o con problemi di lassità ed anelasticità cutanea le indicazioni per una lipoaspirazione sono più limitate mentre una addominoplastica può rappresentare la soluzione chirurgica ideale.

Si consiglia di non assumere aspirina o farmaci che la contengono per due settimane prima e due settimane dopo l'intervento. Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di complicanze per cui dovrebbe essere eliminato nelle quattro settimane a cavallo dell'intervento.In casi a rischio sarà adottata una terapia profilattica antitrombotica mediante medicazioni elastocompressive degli arti inferiori o a base di eparina per via sottocutanea ipodermica.

E' preferibile evitare di sottoporsi a questo intervento nel corso o appena al termine di diete dimagranti severamente ipocaloriche. Questi pazienti infatti sono più esposti a convalescenze prolungate ed a complicanze di varia natura.

Nel periodo postoperatorio il dolore sarà controllato con terapie farmacologiche endovenose o intramuscolari. Sarà  consigliabile un riposo assoluto per 2-3 giorni durante il quale dovranno muovere attivamente gli arti inferiori e fare piccole deambulazioni assistiti dal personale infermieristico. Per alcuni giorni la tosse, gli starnuti e altre attività che prevedono una contrazione dei muscoli addominali potranno provocare fastidio e dolore. Nei primi giorni i pazienti dovranno stare prevalentemente a riposo limitandosi ad attività domestiche per la prima settimana per  poi incrementare le attività fisiche e sociali nella settimana successiva. Il ritorno alle normali attività lavorativa avviene dopo 2-3 settimane e dopo 4-5 settimane per quanto riguarda le attività sportive. La guida dell'automobile potrà essere ripresa dopo 2 settimane.

Le cicatrici si noteranno meno con il tempo ma sono permanenti e saranno nascondibili con uno slip. In un primo periodo appariranno arrossate e più evidenti. La maturazione completa e la loro ottimizzazione avverrà in circa  18 mesi dall'intervento. Durante tale periodo non dovranno essere esposte direttamente alla luce del sole, imponendo quindi l'impiego di protezioni solari, e dovranno essere massaggiate quotidianamente con apposite creme.
In caso di comparsa di cicatrici ipertrofiche potranno essere prescritte particolari medicazioni topiche. Talvolta, a stabilizzazione avvenuta  delle cicatrici, potrà essere consigliabile una revisione chirurgica delle cicatrici in anestesia locale.

Disturbi della sensibilità quali ipoestesie o anestesie cutanee  saranno frequenti nel primo periodo postoperatorio e si risolvono spesso spontaneamente nei 18-24 mesi successivi l'intervento.


POSSIBILI COMPLICANZE

Complicanze generiche legate alle anestesie locali o generali sono possibili per qualsiasi intervento chirurgico. In pazienti in buone condizioni generali, e con parametri vitali ottimizzati da eventuali preparazioni specifiche,  le complicanze importanti potranno essere ridotte ad eventi estremamente rari. Come per qualsiasi intervento di chirurgia estetica le complicanze sono rare, ma possibili.

Le complicanze specifiche di questo intervento sono principalmente rappresentate da ematomi, sanguinamenti, sieromi, infezione, necrosi cutanee, cicatrici visibili,  ipertrofiche o cheloidee e complicanze tromboemboliche.

L'impiego di drenaggi consente un agevole controllo dei sanguinamenti operatori che talvolta possono perdurare diversi giorni costringendo a mantenere i drenaggi per periodi variabili fino a 10-12 giorni dopo l'intervento. Meno frequentemente può rendersi necessaria una revisione chirurgica del campo operatorio.

I sieromi sono in genere una complicanza più tardiva dati da un accumulo di siero nello spazio sottocutaneo che può necessitare di ripetute aspirazioni mediante una siringa.

Le infezioni sono generalmente rare e richiedono una terapia  antibiotica e talvolta il drenaggio di ascessi sottocutanei.

La perdita o necrosi di tessuti a carico della cute e del sottocute  è un evento raro ma più frequente in pazienti fumatori nei quali cautelativamente può essere necessario una variazione della forma della cicatrice nella regione sovrapubica. Questa complicanza può richiedere una lunga serie di medicazioni  locali e talvolta un ulteriore intervento ricostruttivo.

Le cicatrici imprescindibili di questo intervento a distanza di mesi si rendono molto meno visibili in assenza di fenomeni patologici come cicatrici ipertrofiche o cheloidee che purtroppo sono eventi indipendenti dall'operato del chirurgo e richedono terapie mediche , massoterapiche, e talvolta anche revisioni chirurgiche.
In alcuni casi possono residuare dei piccoli rilievi alle estremità delle cicatrici che il chirurgo può scegliere di trattare secondariamente con una piccola lipoaspirazione al fine di limitare la lunghezza finale delle cicatrici.

Le complicanze tromboemboliche sono un evento raro, ma segnalato in seguito a questi interventi specialmente quando questi ultimi sono associati ad altre procedure estetiche che prolungano la durata degli interventi oltre le 5 -6 ore.

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